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Mondo Bambini - Favole Racconti Fiabe
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La dodicesima notte

Le fiabe classiche ed inedite

C'era una volta...

un piccolo paese arroccato sulla montagna. Era un paese tranquillo e grazioso, che però non offriva certo le opportunità e le comodità che si possono incontrare in città. Per questo motivo, poco alla volta, gli abitanti se n'erano andati tutti. Era rimasta solo una vecchietta, Pia, che viveva tutta sola in compagnia delle sue capre e di un gatto grigio di nome Nuvola. Da molto tempo nessuno andava a farle visita e fu per lei una sorpresa sentire bussare quella mattina alla sua porta. Andò ad aprire e si trovò di fronte 3 signori, elegantemente vestiti che rabbrividivano avvolti nei loro mantelli. "Ci perdoni" disse l'uomo con la barba bianca "Siamo in viaggio da dodici giorni e undici notti e abbiamo bisogno di fermarci per riposare un poco e riscaldarci". "Prego, accomodateti. Se lo desiderate ho della zuppa calda e un po' di formaggio" disse Pia invitandoli ad entrare. I tre signori la ringraziarono e si sedettero accanto al camino. Parlarono di molte cose e le narrarono la storia di un bambino speciale, nato dodici notti prima e di come erano partiti seguendo una stella cometa per giungere al luogo in cui era nato. "Gli stiamo recando dei doni" disse l'uomo dalla pelle scura, mostrandole dei preziosi cofanetti. Il tempo era trascorso ed era scesa la sera "Dobbiamo riprendere il cammino" dissero ringraziarono e partirono. Le parole di quegli uomini avevano fatto sorgere nel cuore di Pia un gran desiderio di poter vedere quel bambino "Preparerò anch'io un dono e seguirò la stella per trovarlo". Pia si mise a cucinare dei piccoli dolci che poi mise in un sacco insieme ad alcuni piccoli giocattoli che aveva costruito nelle lunghe sere di solitudine. Caricatosi il sacco sulle spalle, Pia si avviò seguendo la coda della stella cometa. Ma, all'improvviso, una fitta nebbia nascose il cielo alla vista e Pia cominciò a girare intorno senza più sapere dove andare. "Non troverò mai il bambino" si disperava la vecchina. Vide una fioca luce nella nebbia e vi si diresse. Non era la cometa, ma la finestra di una casa con della calzine stese ad asciugare. "Non sarà il bambino speciale di cui parlavano i tre re, ma ogni bambino è un bambino speciale" pensò fra sé Pia, mettendo un dolce e un giocattolo nelle piccole calze "Fatto! Un bambino, un regalo!". Ma, guardandosi intorno, Pia si accorse che c'erano tante altre case e tanti altri bambini. Doveva tornare a casa a prendere altri regali. Ma a piedi non poteva muoversi abbastanza velocemente. Prese una scopa abbandonata e provò a dire: "Alivazam, vola!" e la scopa si mise a volare. Pia aveva un altro desiderio da esprimere e pensò:"Che io possa visitare tutti i bambini in una notte". A cavallo della scopa, Pia volò portando dolci e doni in tutto il mondo. Quando giunse l'alba, tornò a casa, felice, perché sapeva che nel sorriso di quei bambini splendeva quello di quel bimbo speciale di nome Gesù.

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